top of page
Image by Hannah Busing

BioEmozioni per Associazioni

Cosa sono le BioEmozioni per Associazioni

Le BioEmozioni sono un percorso che prevede dei gruppi di incontro in cui i componenti di un'associazione (ad esempio Organizzazione di Volontariato, Associazione di Promozione Sociale, ex ONLUS, Cooperative Sociali, ecc) partecipano a un laboratorio di BioGioco delle Emozioni. Il percorso unisce due approcci al benessere psicofisico della persona, il Gioco delle Emozioni e le classi di bioenergetica. L’esperienza pratica delle tecniche collegate a questi due approcci mira a promuove il benessere fisico e psicologico e la crescita personale, aiutando le persone a sviluppare una più forte consapevolezza di sé e delle proprie emozioni e a gestire lo stress emotivo e psico fisico. L'esperienza del BioGioco delle Emozioni nel contesto del gruppo di incontro facilita l'espressione delle emozioni tra i componenti dell'associazione, migliorando quindi la comunicazione tra le persone e, in maniera indiretta, contribuisce a un più efficace lavoro all'interno dell'associazione.

Cos’è il Gioco delle Emozioni

E' una forma di relazione d’aiuto di gruppo dove le tecniche teatrali della rappresentazione vengono usate con l’obiettivo di riavvicinare il corpo, la voce e la mente, sbloccare le tensioni, far emergere le emozioni, far esperienza - osservandosi, rivivendo, riconoscendo e raccontando alcuni aspetti di sé - far acquisire una maggiore consapevolezza, far emergere nuove visioni di sé per arrivare a una maggior conoscenza di sé stessi; quando il Counseling incontra la “scena” e le tecniche di training attorale nasce il Gioco delle Emozioni. La drammatizzazione teatrale può essere di aiuto: essa comporta il passaggio da un’identità all’altra e, dunque, permette una presa di coscienza, una consapevolezza che si può essere qualcosa di diverso da ciò che sono stato fino a oggi. Con il gioco nella finzione di essere qualcun altro o qualcos’altro inizia a uscire da una situazione di fissità emotiva, da una visione della vita in bianco e nero, priva di mezzi toni: ritrova la rabbia inespressa nel senso di colpa, l’amore intrecciato all’odio, scopre l’infinita scala di grigi che connette il bianco col nero. All’interno dello spazio protetto, attraverso il “facciamo come se…” le emozioni vengono sperimentate realmente, sono vere. Questa sperimentazione simbolica, nel qui e ora, di vissuti affettivi cui possono seguire risposte diverse da quelle consentite dalla situazione originale, permette di ristabilire lo sviluppo di quegli strumenti affettivi e cognitivi non disponibili nella vita quotidiana. Si opera un rovesciamento temporale: le situazioni passate diventano presenti e attuali e sono modificabili. Tanto è che, a volte, la persona, interpretando sé stessa, si dà il permesso di chiudere le situazioni inconcluse della vita.

Cosa sono le classi di pratica Bioenergetica

In un organismo sano, l’energia fluisce naturalmente nel corpo, attraverso il sangue e il respiro. Il normale fluire dell’energia alimenta tutte le parti del corpo e questo permette alle emozioni e alle sensazioni di nutrire la nostra esperienza vitale. Esistono però delle tensioni muscolari, episodiche o croniche, che si oppongono al naturale fluire dell’energia: nascono come reazioni di difesa agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno; se gli stimoli sono persistenti, le tensioni diventano croniche e inibiscono la completa espressione del sé. Si parla allora di tensioni scheletro-muscolari, che secondo l’approccio del fondatore della bioenergetica, Alexander Lowen, allievo di Wilhelm Reich, a sua volta allievo di Sigmund Freud, vanno a costituire il “carattere” di ciascuno di noi. Le classi di pratica bioenergetica sono pratiche corporee volte allo scioglimento delle tensioni scheletro-muscolari. Non sono terapie psicologiche. Hanno però una valenza terapeutica in quanto, agendo sulle tensioni scheletro-muscolare, rendono più facile il contatto con il sé più autentico. Sono state ideate da Alexander Lowen e John Pierrakos negli anni 60.

Cosa si fa in un laboratorio di BioEmozioni

Intanto cosa NON si fa: non è una performance artistica, non si sale su un palco e non si “recita”. L’attività è infatti “protetta”: ai partecipanti viene chiesto che ciò che emerge e che viene rappresentato rimanga all’interno del laboratorio stesso. Il patto tra i partecipanti prevede che nessuna tematica e nessuna azione che riguarda altri esca fuori dal gruppo di persone che partecipano. Le sessioni di laboratorio prevedono una fase iniziale di riscaldamento in cui, tramite la classe di bioenergetica, si facilita lo scioglimento delle tensioni scheletro-muscolari e si aiuta progressivamente a liberare l’espressione del sé entrando più profondamente a contatto con emozioni, sensazione e stati emotivi autentici. Si prepara il terreno alla parte di Teatro Counseling aumentando la consapevolezza psico fisico di sé, nel momento presente e nell’ambiente del laboratorio. Una volta che avremo giocato con le tensioni del nostro corpo, divertendoci a scioglierle, giocheremo con gli esercizi espressivi di teatro counseling, per sperimentare le emozioni che nasceranno nel qui e ora dell’espressione. Infine, si procederà con esercizi di bilanciamento e rilassamento, per distribuire uniformemente il lavoro energetico sul corpo e prepararsi per il rientro all’ambiente esterno al laboratorio.

Per quali Associazioni sono utili le BioEmozioni

Rischiando di essere scontati, potremmo dire per tutte. Una particolare utilità c'è quando l'attività dell'associazione ha a che fare con utenza che genera nell'utenza e in chi ci lavora un forte carico emotivo. Esempi sono associazioni che lavorano in situazione di disagi sanitari e/o sociali, come hospice, supporto a disabilità, a cronicità. Ogni partecipante ottiene dal Laboratorio un’esperienza personale e raggiunge mete e traguardi diversi. Alcuni obiettivi comuni possono essere: •sperimentare il respiro bioenergetico e favorire la riduzione dello stress e delle tensioni quotidiane; •accogliere le resistenze corporee e i (pre)giudizi che ostacolano la creatività espressiva degli stati emotivi; •giocare con le espressioni emotive nel contesto protetto del gruppo di lavoro di teatro counseling; •sperimentare la consapevolezza fisica e psichica delle emozioni, la loro elaborazione cognitiva e la loro espressione verbale e non.

Vuoi approfondire di persona? Vai ai contatti, ne parleremo senza impegno...

Counseling a Milano, rho e online
  • LiberEmozioni su Instagram
  • LiberEmozioni su Facebook
  • LiberEmozioni su LinkedIn

TELEFONO

DOVE SIAMO

Laboratorio: Via Amundsen, 7 Milano
Sede: Via Bolzano, 6 Rho

 LiberEmozioniè un'iniziativa di Nicoletta Ceaglio e Davide Berveglieri

bottom of page