

Classi di pratica bioenergetica
Cosa sono le classi di pratica bioenergetica
Le classi di pratica bioenergetica sono pratiche corporee volte allo scioglimento delle tensioni scheletro-muscolari. Non sono terapie psicologiche. Hanno però una valenza terapeutica in quanto, agendo sulle tensioni scheletro-muscolare, rendono più facile il contatto con il sé più autentico. In un organismo sano, l’energia fluisce naturalmente nel corpo, attraverso il sangue e il respiro. Il normale fluire dell’energia alimenta tutte le parti del corpo e questo permette alle emozioni e alle sensazioni di nutrire la nostra esperienza vitale. Esistono però delle tensioni muscolari, episodiche o croniche, che si oppongono al naturale fluire dell’energia: nascono come reazioni di difesa agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno; se gli stimoli sono persistenti, le tensioni diventano croniche e inibiscono la completa espressione del sé. Si parla allora di tensioni scheletro-muscolari, che secondo l’approccio del fondatore della bioenergetica, Alexander Lowen, allievo di Wilhelm Reich, a sua volta allievo di Sigmund Freud, vanno a costituire il “carattere” di ciascuno di noi.
Come si svolge una classe di pratica bioenergetica
Noi seguiamo la pratica bioenergetica secondo le modalità insegnateci da IPSO. Ogni classe (che dura un'ora e mezza circa e ha cadenza settimanale) si articola in una sequenza di esercizi. Ogni esercizio si sviluppa secondo un ciclo di "contrazione" ed espansione, che è il ciclo naturale dell'energia. Nella fase di "contrazione" il muscolo (o il gruppo di muscoli) su cui si sta lavorando viene sottoposto a tensione. Quest'aumento di tensione, provocato volontariamente, è, in qualche modo, una cura di tipo omeopatico: sovrapponendo tensione (volontaria) a tensione (involontaria e preesistente) il corpo viene stimolato a reagire, rilasciando e liberando lo stress contenuto in quell'area. La liberazione della carica avviene tramite movimenti vibratori, che in genere si sviluppano involontariamente quando i muscoli raggiungono la tensione limite, ma può essere resa più immediata da un movimento espressivo. Per esempio i polpacci: se costretti con opportuni esercizi a tendersi e caricarsi, a un certo punto iniziano spontaneamente a vibrare, e questo processo naturale può essere rafforzato invitando le persone a scalciare, o a battere i piedi per terra. Dopo la scarica, l'organismo può finalmente rilassarsi: scarica e rilassamento coincidono con il momento dell'espansione. La tensione muscolare accumulata in risposta alle situazioni ambientali e sociali quotidiane può essere paragonata a un'automobile che, bloccata in mezzo alla strada, impedisce il normale fluire del traffico: a poco a poco la circolazione ne risente, non solo in quella strada, ma in tutta la zona, e alla fine nell'intera città. Se si riesce a far ripartire l'auto, la circolazione riprende invece a fluire regolarmente. Così all'interno delle persone: un blocco muscolare impedisce il normale fluire di energia metabolica (sangue e respiro) non solo nell'area interessata al blocco, ma in varia misura in tutto l'organismo. Quando si consente alla tensione muscolare di scaricarsi, e quindi ai muscoli di rilassarsi, tutti i fluidi vitali riprendono a circolare liberamente, col risultato di rimettere le persone in contatto con il loro corpo e le loro emozioni (nelle parti in cui non scorre energia, infatti, non si percepisce il proprio corpo, né le emozioni lì trattenute). Mano a mano che in una classe si lavora secondo questo ciclo energetico di tensione-carica-scarica-rilassamento, l'energia delle persone tende a salire: nonostante gli esercizi siano spesso faticosi, alla fine le persone si sentono meglio, perché la loro energia, non più intrappolata nelle tensioni corporee, fluisce liberamente. Questa liberazione dalle tensioni, è una liberazione dallo stress (che, in inglese, significa appunto tensione e deriva dal latino strictus, cioè costretto). Le classi di esercizi sono infatti, in primo luogo, un efficace metodo anti-stress.
Chi può partecipare a una classe
Le classi non sono attività ginnica, quindi non è necessaria una preparazione sportiva. Eventuali problemi o limitazioni fisici non sono di per sé un ostacolo. Tuttavia, è importante che chi partecipa abbia una predisposizione alla fisicità e alla consapevolezza del corpo: per questo, preliminarmente, facciamo un colloquio di conoscenza in cui valutiamo insieme come procedere per l'inserimento in una classe.
Ogni quanto c'è una classe
Le classi sono settimanali. Gli effetti della partecipazione alla classe sono progressivi, perciò maggiore è il rispetto della frequenza settimanale e maggiore è l'efficacia del percorso complessivo. Il percorso però non prevede una propedeuticità, quindi saltare una classe non comporta una necessità di recupero, che avviene naturalmente con la partecipazione alla classe successiva.
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