

Counseling di Gruppo
Cosa è il Counseling di Gruppo
È un gruppo di incontro dove un insieme di persone si trovano e, per il tramite di un agevolatore, “possono creare un clima psicologico di sicurezza, in cui si realizzino gradualmente la libertà di espressione e la riduzione dell’atteggiamento difensivo. In questo clima psicologico tendono a essere espresse molte reazioni emotive immediate di ogni partecipante verso gli altri e verso se stesso o se stessa. Da questa mutua libertà di esprimere i veri sentimenti, positivi e negativi, si sviluppa un clima di fiducia reciproca. Ogni partecipante procede verso una maggiore accettazione del suo essere totale – emotivo, intellettuale e fisico – così come è, compreso il suo potenziale. Negli individui meno inibiti dalla rigidezza difensiva incute meno timore la possibilità di un cambiamento di atteggiamento e di comportamento personali, di metodi professionali, di procedimenti e di rapporti d’ufficio. Con la riduzione della rigidezza difensiva gli individui possono ascoltarsi a vicenda e possono imparare maggiormente l’uso dell’altro e dell’altra. Da una persona all’altra si sviluppa un feedback, di modo che ogni individuo viene a sapere come appare agli altri e quale impatto ha sui rapporti interpersonali. Da questa maggiore libertà e da questa migliore comunicazione emergono nuove idee, nuovi concetti, nuove direzioni. L’innovazione può diventare un'eventualità auspicabile anziché temibile. Questi insegnamenti dell’esperienza di gruppo tendono a riversarsi, temporaneamente o in forma più durevole, nei rapporti con il coniuge, con i figli/e, gli allievi/e, i dipendenti, i colleghi/e e anche con i superiori che seguono l’esperiena di gruppo”. Da Carl Rogers, “I gruppi di Incontro”
A chi è rivolto il Counseling di Gruppo
I gruppi di Incontro sono utilizzati in vari ambiti, dalle organizzazioni aziendali alle pubbliche amministrazioni, nella scuola e nelle associazioni. Negli Stati Uniti, dove l’esperienza è più consolidata, sono usati anche in contesti dove esistono tensioni razziali, oppure nelle situazioni di disagio giovanile o sociale. In Italia, sono abbastanza diffusi nella forma di Auto Aiuto per indirizzare tematiche di dipendenza o di supporto alle malattie croniche e degenerative. La forma di Auto Aiuto dei gruppi di incontro ha le medesime modalità, ma differisce perché i partecipanti condividono un medesimo tema, come ad esempio una malattia cronica vissuta in prima persona o come familiare o assistente (care giver). In generale, i gruppi di incontro sono rivolti a un insieme di persone che, individualmente o come identità di insieme, intendono aumentare la capacità di relazionarsi, di ascoltarsi e di crescere individualmente o come gruppo.
I gruppi di Auto Aiuto per le Associazioni
Le Associazioni che operano in un contesto di disagio socio-sanitario possono avvalersi dei gruppi di Auto Aiuto per i propri associati, per gli operatori e i volontari dell’associazione e per i familiari o assistenti (care giver). Ad esempio, un’associazione a supporto di persone con una malattia cronica può avere gruppi di Auto Aiuto per le persone malate, eventualmente suddivise per categorie di gravità della malattia, per i familiari – genitori, figli o conviventi – e gli assistenti (care giver) e per gli operatori e i volontari che collaborano per l’Associazione.




