

Chi è Carl Rogers
Carl Rogers sviluppò un modello terapeutico definito terapia centrata sul cliente, o anche non direttiva, all’interno dalla psicologia umanistica. Secondo Rogers, non sono le pulsioni istintuali a muovere le persone, ma il bisogno di conoscere e di autorealizzarsi: ognuno possiede un proprio valore e la capacità di autodeterminazione che consente di perseguire gli scopi o raggiungere i risultati. Carl Rogers sostenne che tutti hanno le capacità di autodeterminazione, utile a determinare il proprio comportamento e a migliorarlo. La tendenza attualizzante consiste nella volontà naturale di vivere, perfezionarsi, preservarsi e modificarsi. Le persone sane sono aperte mentalmente verso nuove esperienze, vivono liberamente ogni momento e sono in grado di ascoltare sia se stessi che gli altri perseguendo i propri bisogni o obiettivi. Carl Rogers primo a considerare la natura umana come volta al raggiungimento e al mantenimento del benessere e dell’autoregolazione. Rifiutò il termine paziente, poiché lo considerava associato al concetto di malattia e lo sostituì con il termine “Cliente”. Il presupposto è che non esiste una malattia mentale da curare ma tutti possiamo incappare in momenti difficili da affrontare e per questo, grazie alle risorse personali, attraverso un processo di counseling, possiamo risolvere i problemi, ripristinando la tendenza attualizzante, ovvero la capacità naturale e personale di crescere e migliorare.
Chi è Alexander Lowen

Alexander Lowen, paziente ed allievo di Reich, a sua volta paziente e allievo di Freud, elaborò quanto sviluppato dalla psicoanalisi fino ad allora, integrando corpo e mente. Partendo dalle osservazioni di Reich, fece uso di alcune posizioni di stress che potevano aiutare le tensioni muscolari croniche a rilasciarsi. La prova evidente dell’ammorbidimento delle tensioni era l'insorgere, nei muscoli, di una fine vibrazione. Lowen poté quindi osservare come i blocchi muscolari impedivano il libero scorrere dell'energia. Per esempio, un diaframma cronicamente contratto, come una strettoia, interrompeva l'onda respiratoria, provocando una respirazione superficiale. Come risultato diminuiva l'apporto di ossigeno ed il livello energetico calava. Questo modo superficiale di respirare è uno dei sistemi che noi usiamo per controllare le nostre emozioni. È di grande importanza la sua osservazione che una persona il cui flusso energetico è bloccato, ha perso una parte della sua vitalità e della sua personalità. Questa perdita fa sì che questa persona si senta depressa, sia sempre in lotta e usi costantemente la forza di volontà per eseguire i compiti quotidiani. Diventa difficile mettersi in relazione con gli altri o provare piacere. La vita perde i suoi colori e diventa grigia, tetra. Fondò l’Analisi Bioenergetica che lavora appunto sul corpo, mediante lo scioglimento delle tensioni, e sulla mente. L'interazione tra l'Io e il corpo si attua in un processo dialettico, in cui l'Io plasma il corpo attraverso il controllo che esercita sulla muscolatura volontaria. Quando l'espressione di un sentimento non è accettata nel mondo del bambino, questo è costretto ad inibire l'emozione mediante, ad esempio, la contrazione dei muscoli atti all'espressione dell'emozione stessa. Se l’inibizione è lungamente protratta nel tempo l'Io abbandona il controllo sull'azione proibita e ritira l'energia dall'impulso. Il controllo dell'impulso diventa allora inconscio e il muscolo rimane in questo caso contratto. Scigliere le tensioni muscolari croniche fa portare alla luce le emozioni e i sentimenti che sono stati inibiti e porta di per sé a un processo terapuetico di guarigione.





